Autore: Marco Murenu

Appassionato di calcio, cinema e musica, ex esterno sinistro dal piede magico futuro commentatore Sky!

Avicola Passerini, cronaca di un anno indimenticabile, Scudetto e vittoria finale sfiorata

Due anni fa il penultimo posto e la retrocessione in serie B, una stagione tormentata, difficile e sfortunata, ventiquattro mesi dopo un incredibile e inaspettato Scudetto, il primo nella sua decennale partecipazione al Quartu League, un titolo maturato pian piano nel corso di una stagione all’insegna del rinnovamento e della regolarità; oltre al tricolore, la finalissima per il Quartu League persa contro Gas e Luce. Declino e ascesa di una delle squadre storiche e più benvolute del torneo, Avicola Passerini, neo-scudettata, fresca vincitrice della serie A 2015-16, un trionfo che il suo patron Beppe Passerini definisce miracoloso ma meritato. Alzi la mano chi avrebbe scommesso qualche decina di euro sui gialli, un team profondamente rinnovato, senza giocatori di urlo ma con elementi di grandissima qualità. Dopo il fallimento della retrocessione nel 2014, con una fusione con Caffè Roma rivelatasi poco redditizia, e ancor più dopo una stagione anonima, 2014-15, contrassegnata da un rinnovo quasi globale della rosa ma abbastanza confusionario, nell’estate 2015 Beppe Passerini ha attuato una nuova inversione di marcia: via gli altalenanti e lunatici Federico e Cristian Cambarau, Pilia, Galici, Ambu, dentro una piccola rivoluzione, con le sole conferme delle bandiere Siriu e Curreli, e gli innesti in difesa di Cabras, Maxia e Medda, a centrocampo Andrea Ibba, Loddo e Sitzia, in attacco Spano e a, a stagione iniziata, Alessandro Turri. Non è stata una vittoria facile, né casuale, il lotto delle pretendenti allo scudetto era agguerrito, certamente Avicola non partiva in pole, Passerini puntava a un buon piazzamento per poi giocarsela nelle fasi finali, competere con corazzate quali Edil Art&Figli dei Fiori, Consulenza Impresa, Quattroemme, Ristorante Sa Tomata e Gas&Luce&Ottica 4 Eyes pareva un utopia. Invece, il responso del campo è stato tutt’altro, i pronostici sono stati ribaltati, partita in sordina la squadra in maglia gialla ha trovato l’amalgama giusta, Passerini ha creato un gruppo solido e vincente, con umiltà, ma soprattutto una squadra seria, sempre presente e competitiva, i risultati sono arrivati da subito ed è stata una cavalcata trionfale, 46 punti frutto di 15 successi e un pari, appena 4 le sconfitte, e questo ruolino è stato possibile nonostante le perdite a campionato in corso di Cabras, di Maxia e successivamente di Curreli, compensate con gli innesti di Turri, Sitzia e il recuperato Loddo. La semifinale contro i campioni uscenti e super favoriti di Consulenza Impresa è stato forse l’apice di una stagione comunque indimenticabile e irripetibile, il successo ai rigori ha spianato la strada  ai gialli verso la finalissima, una finale andata male ma che può e deve rappresentare non un rammarico ma un punto d’inizio, un input per ritentare l’anno prossimo la scalata al successo. Siamo certi che il patron Beppe Passerini presenterà al via una squadra attrezzata e competitiva e allora, per il grande traguardo, tutte dovranno fare i conti con Avicola Passerini.

 

 

“Vincere”, Massimiliano Portas, quando si è condottieri dentro e fuori.

Fausto Coppi era chiamato il Campionissimo, Eddy Merckx è il Cannibale, perché vinceva sempre; senza voler scomodare i grandi del passato e abbozzare paragoni, anche il Quartu League ha trovato in questi ultimi due anni un uomo solo al comando, il mister più vincente della storia recente della SSDrl Mister Soccer 5, ovvero Massimiliano Portas. I numeri lo certificano, nell’arco di dodici mesi Portas, da allenatore, ha vinto il Summer Quartu League 2015, la Columbus Pub Cup, il memorial Nicolò Errico 2015, il Sa Tomata Cup 2016 e soprattutto il re dei tornei, il Quartu League 2015-16. Un palmares impressionante, le sue squadre sono costruite con oculatezza e il suo motto è uno solo, vincere, un obiettivo che Portas sa trasmettere e inculcare ai suoi giocatori creando prima di tutto un gruppo di ragazzi affiatato e unito, dove tutti giocano per tutti, dove non esistono le prime donne, dove l’unità di intenti è messa al di sopra degli interessi particolari. Portas ha saputo crearsi un gruppo di fedelissimi, senza guardare in faccia a nessuno e mettendo da parte chi non ha voluto o saputo aderire al suo progetto (emblematica la cessione di Turri ad Avicola Passerini a stagione in corso, nel novembre 2015, o la rinuncia a Nurchi, il miglior giocatore del Summer 2015); cambiando pelle o ordine degli addendi, il risultato non cambia, il DNA da tecnico vincente è si dato da valori tecnici e interpretativi del gioco, ma soprattutto dal carisma e dal modo di condurre i suoi sempre verso il successo; sotto questo aspetto si può realmente affermare che Portas è il Mourinho del Quartu League, uno Special One che sa inculcare il proprio verbo e la propria grinta ai propri giocatori, che li tiene compatti, li dirige, li tiene sempre sulla corda, li incita di continuo anche quando le cose vanno male, li sprona e gli trasmette coraggio. Portas un tecnico-psicologo? Certamente uno che sa quello che vuole, la fortuna di avere avuto nelle mani sempre una Ferrari da guidare (leggetevi le rose delle squadre da lui dirette), ma il grandissimo merito e la capacità di averla saputa gestire e plasmare, e non tutti nella recente storia del campionato sono riusciti a farlo. Il ciclo vincente dei Portas Boys è solo agli inizi, se l’appetito vien mangiando siamo sicuri che il buon Massimiliano, tecnico oltretutto ben voluto da tutti, rispettoso e rispettato da tutti, non ha intenzione di fermarsi e pregusta di fare sua pure l’edizione 2016 del Summer Quartu League. I favori del pronostico pendono a suo favore, e le squadre avversarie sanno bene che, prima di affrontare e sconfiggere la sua squadra, dovranno anzitutto sconfiggere lui, e in questi anni pochissimi sono riusciti nell’impresa.

 

 

Quartese Internazionale, la favola del brutto anattroccolo che divenne principe azzurro

C’era una volta una piccola squadra che perdeva tutte le partite del campionato, stava sempre all’ultimo posto ma giocava con una serietà, una passione e uno spirito che tantissime altre squadre più forti e blasonate non avevano, e che ne facevano pertanto la squadra virtualmente campione. L’input di questo articolo può far assomigliare all’inizio di una favola, come quelle raccontate da Walt Disney, e in effetti anche questa è una favola, la storia  e l’ascesa di una squadra brutto anatroccolo, sconfitta e maltrattata da tutti, che nel giro di soli tre anni ha avviato un progetto di rafforzamento e di risalita, arrivando a trasformarsi così in principe azzurro. Quartese Internazionale campione della serie C2 stagione 2015-16, per gli storici del Quartu League potrebbe sembrare uno scherzo, invece è realtà, un trionfo tanto inatteso quanto meritato, inseguito e acchiappato in un drammatico spareggio alla penultima giornata contro la temibile Infogaus & Cambarau Costruzioni. La squadra diretta da Raffaele Sarritzu è una delle compagini storiche e sempre presenti nel torneo, tant’è che è impensabile ipotizzare un campionato senza Quartese Internazionale. Solo tre anni gli allora bianco-blu stazionavano all’ultimo posto, con neanche un punto guadagnato, ma il risultato in fin dei conti poco importava, la qualità tecnica era scarsa ma impegno, volontà e serenità erano da primato, e c’era un particolare che la rendeva squadra unica e speciale: Quartese Internazionale è stata fino ad oggi la prima e unica squadra della decennale storia del Quartu League a fare giocare una donna, ovvero Betty Secci, ex giocatrice della Torres e mito del calcio femminile italiano. Negli anni 2013 e 2014 Quartese ha avviato un lento ma progressivo percorso di rafforzamento, ma senza venir meno ai propri valori e alla propria identità, cioè la correttezza, pian piano sono arrivati i primi risultati positivi, il nucleo storico ha lasciato posto a giocatori di maggior caratura tecnico-tattica e sono pertanto arrivati alla corte di Sarritzu elementi come Verafede, Soro, Dessalvi, Cocco, Farina, Lecca. Di Quella Quartese, oggi, sono rimasti soltanto Sarritzu, ma come allenatore, mentre l’unico giocatore, una bandiera, è Priamo Onnis. La stagione 2014-15 è stata di transizione, ma soprattutto sono state gettate le basi per il prossimo torneo, il quarto posto ha dato la consapevolezza che si poteva tentare la grande impresa, e così è stato per il campionato appena concluso; partita in sordina, la squadra diretta da Raffaele Sarritzu, ha viaggiato all’insegna della continuità, inserendosi nella lotta al vertice e scalando le posizioni agevolata pure dal cedimento di compagini discontinue come Malagana e Go Go Bar la Cantera. La vittoria nel cruciale scontro diretto, il 23 aprile, ha segnato un evento storico, la trasformazione avvenuta di un brutto anatroccolo, sconfitto ma simpatico, che si è trasformato in un principe azzurro affascinante e vincente. Scritta questa pagina, ci auguriamo che Quartese Internazionale ne possa scrivere altrettanto belle nel libro del Quartu League, il meglio deve ancora venire, ma se fino a tre anni fa il nome di Quartese Internazionale suscitava agli avversari nessuna impressione, dal prossimo campionato sarà diverso. Il principe azzurro, sul suo cavallo, ha ancora fame.

 

 

Mercato aperto al Quartu League, squadre al lavoro per rinforzare le rose

Quartu League al giro di boa, si entra nella fase più delicata e calda del campionato, dopo un girone d’andata all’insegna delle sorprese, delle conferme, è tempo per le cinquanta squadre di tracciare un primo bilancio di questi quattro mesi iniziali, tra chi poteva fare di più, tra chi sta disputando un torneo al di sopra delle proprie previsioni e tra chi deve urgentemente correre ai ripari per il rush finale. La fascia di mercato di fine gennaio, con tre innesti possibili, poteva cambiare volto alle squadre, ridisegnandone le potenzialità e rafforzando chi è partito male e chi si è trovato in carenza d’organico. Vediamo nel dettaglio i principali movimenti nelle quattro categorie.

Serie A

I campioni in carica di Consulenza Impresa hanno ripresentato Umberto Festa, rientrato dopo la lunga squalifica, e hanno piazzato alcuni importanti innesti come Raffaele Cancedda, ex GoldBar, e il portiere ex Edil Art, Emanuel Piroddi. L’altra grande favorita alla vittoria finale, ma attualmente deludente, ovvero Edil Art&Figli dei Fiori, si è rafforzata con un solo innesto, ovvero Alejandro Bruno. Le due capoliste momentanee, Gas& Luce & Ottica 4 Eyes e Avicola Passerini, hanno anch’esse piazzato buoni colpi; gli arancioni di Moreno Pintus, che avevano ceduto Turri proprio ad Avicola Passerini a novembre, si sono rafforzati con Correnti e il brasiliano Bruno Santana Martini, mentre i gialli di Beppe Passerini hanno rafforzato la difesa con Alessio Sitzia e il centrocampo con Alberto Gioi. La terza forza del torneo, Quattroemme Costruzioni, ha ingaggiato Davide Piga, mentre Ristorante Sa Tomata ha inserito nella propria rosa Stefano Boi, già nelle file di Virtus Quartu al Cagliari League. La sorpresa del campionato, Hotel Sa Pischedda, ha acquistato Samuele Deiana, mentre importante novità in attacco nelle file di Scommesse Sportive Via Venezia, tesserato il mancino Daniele Asunis. Altri colpi di mercato, Piano e Putzolu per Revisioni Santa Gilla, Calandra e Piras per Geometra Pinna Team, infine per il fanalino di coda Autocarrozzeria Moi, svincolato Casu ecco i volti nuovi di Emiliano Deiana e Manolo Piras.

Serie B

Nessuna novità in casa Santana, Go Go Bar, Bisteccheria Alexander, Autocarrozzeria Solla ed Eliseo Barber Shop, Caffè Roma invece ripresenta dopo un anno di lontananza dal Pessina Stadium Andrea Cocco, G.C.Edizioni tessera Gianni Cordeddu mentre Loddo Infissi ha in Thomas Piludu l’unico innesto. Situazione invariata pure in casa Vins Pub, Emmebì Ricambi, penultima, prova a risalire la china con i rinforzi di Anderson Fisher, Prasciolu e Puddu, per quanto riguarda l’ultima, Furie Vassy, ecco Alessandro Medda e Riccardo Schirru.

Serie C1

Rosa invariata per la battistrada della C1, West Bromb, mentre la seconda forza, Sclerati, ha rimpiazzato Casu con Ivano Farris, ex Colo Colo. La terza della classifica, Permaflex Quartucciu, ha messo a segno forse l’innesto più importante, ovvero Angelo Troll, mentre nelle file di Mush, ecco una vecchia presenza del Quartu League fare ritorno al Pessina Stadium, il portiere ex Consulenza Impresa, Massimiliano Mereu. Una Edil Line rattoppata e con i giocatori ridotti all’osso, rimpolpa la propria rosa con Olargiu, Piras e Marco Congiu, A.C.Picchia ha in Marco Poddesu l’unica novità, Danilo Argiolas e Antonio Grasso sono i volti nuovi in casa House Betting; nei bassifondi della classifica, Stronati ha tesserato Maurizio Fadda, ex Autocarrozzeria Solla, l’ex giocatore del Cagliari Felice Falaguerra è il volto nuovo in casa White Stone Piazza Yenne, Agriturismo San Martino presenta Michael Pozzi e Alessandro Arthemalle, il fanalino di coda Mr Fish Matteo Sara e Carlo Torru. Nessun acquisto o cessione in casa Imaginarium e Atletico Panzerotti, infine Alessandro Tolu per Ciro&Auditing, la quale si era già rafforzata a fine novembre con l’innesto della vecchia volpe Donatello Pitzalis.

Serie C2

La capolista Infogaus & Cambarau Costruzioni ha aggiunto nella propria collaudata rosa Franco Coronella, mentre Go Go Bar la Cantera e Nuova Vesti non sono ricorse ad alcuna operazione di mercato. Per puntare al vertice, invece, Quartese Internazionale ha tesserato Simone Abbate e Alessandro Junior Ledda, Malagana ha puntellato la difesa con Michele Macciò ma ha svincolato Alessio Rossi, Q-Nata si è rafforzata con Stefano Casu e la New Team&Pizzeria il Drago è ricorsa all’esperienza di Cristian Pillai, ex Macelleria Ciro. Gaetano Autiero e Massimo Pinna le novità in casa Isola Sportiva, per la grande delusione del campionato (fino a questo momento) Consulenza Impresa & Kubrick Lounge Bar, perso per strada Turri, ecco l’importante rinforzo Simone Marini, vincitore dello scorso Quartu League, e l’inserimento tra i pali di Dario Todde, con lo svincolato Raimondo Loi. Altre operazioni da ricordare, Maurizio Picci per Shalke 0 Quartu, Andrea Benossa e Mirko Carboni per Real Pachuka, il portiere Matteo Cortis per Sisal Pay Via Venezia.

Ora, se si sarà trattato di colpi azzeccati, false illusioni, delusioni o sorpresa, sarà il campo a dirlo, unico giudice inappellabile e incontestabile. C’è tempo ancora per raggiungere i propri obiettivi, ma da adesso i punti valgono doppio e non ci sono quasi più margine per sbagliare. Scatenate l’inferno!

 

 

 

 

 

Un mese di Quartu League – il punto

111 incontri disputati, 1.088 gol realizzati, una media di circa 400 giocatori impegnati, più dirigenti, allenatori e presidenti, questi in sintesi i numeri di questo primo mese del dodicesimo Quartu League, e già le classifiche, seppur parzialmente, iniziano a delinearsi con chiarezza e a far capire i reali potenziali, le forze in campo, lo stato di salute delle 51 compagini che erano ai nastri di partenza lo scorso 24 ottobre. In questo primo mese non sono mancate le emozioni, le prodezze, i risultati a sorpresa, i colpi di scena, siamo appena agli inizi e ancora tutto può succedere ma stiamo entrando in pieno inverno, con il freddo le squadre sono attese alla prova forse più difficile, e sarà d’altronde in questi mesi che le classifiche prenderanno realmente forma e ci daranno indicazioni più veritiere. Intanto, la settimana prossima si terrà la prima sessione di calcio-mercato, settimana importante per chi deve rafforzare o completare la propria rosa. Ma analizziamo da più vicino le quattro categorie.

SERIE A – E’ sicuramente la categoria che ancora attende di decollare in pieno, sono solo 11 le squadre impegnate ma molte partite si sono disputate con le squadre ridotte, in piena emergenza, e non è mancata anche una vittoria a tavolino. Dopo quattro turni, comanda un terzetto formato dai campioni in carica di Consulenza Impresa, da Avicola Passerini e dalla sorpresa Ristorante Sa Tomata, tutte e tre con tre successi, mentre Edil Art e Quattroemme, altre due formazioni accreditate come favorite, sono staccate rispettivamente a quota 6 e quota 4. La massima serie è  ancora in fase di rodaggio ma le sorprese non sono mancate, si preannuncia combattuta anche la zona salvezza dove abbiamo indicato in un ristretto gruppo di cinque squadre coloro che dovranno sudare per mantenere la categoria, ma attenzione a Revisioni Santa Gilla e Gas&Luce & Ottica 4 Eyes, due autentiche mine vaganti. In coda, appare già in impervia salita il destino per Autocarrozzeria Moi e Geometra Pinna Team, ultime a zero punti, mentre una bella iniezione di fiducia l’ha avuta la matricola Scommesse Via Venezia, vittoriosa su Ristorante Sa Tomata lo scorso 18 novembre.

SERIE B – Lo scontro diretto del 23 novembre, tra le capoliste a punteggio pieno Go Go Bar ed Eliseo Barber Shop, terminato con il successo del team di Frau per 10-4, ha dato una chiara indicazione, è Go Go Bar la squadra da battere, i rossi sono in fuga, cinque successi su cinque, ma le dirette concorrenti, nonché battistrada, ovvero Bisteccheria Alexander, Autocarrozzeria Solla, Santana e la stessa Elise Barber Shop, daranno la caccia serrata ai Frau Boys, d’altra parte sono le squadre con il più alto potenziale tecnico-atletico e di esperienza, la classifica di B è già abbastanza chiara e precisa, spicca qualche sorpresa in negativo, come la posizione di G.C.Edizioni, lo scorso anno giunta seconda e promossa in A, quest’anno ancora ferma al palo, a zero punti. Ma non solo, un’altra compagine dotata di un ottimo organico, che potrebbe tranquillamente stazionare nelle zone alte e che è ancora in via di miglioramento e sta un po’ stentando è Caffè Roma, ma siamo sicuri sia una questione di tempo. Zona salvezza affollata, clamoroso il flop iniziale di Emmebì Ricambi, sempre sconfitta dopo quattro partite.

SERIE C1 –  Un quintetto si appresta a fare il vuoto, partenza a razzo per le grandi favorite che dimostrano di essere già pienamente efficienti e in temperatura, d’altra parte squadre come West Bromb, A.C.Picchia e Sclerati sono state costruite con elementi di categoria superiore,  sono compagini affiatate, che giocano  a memoria e che praticano un calcio concreto ed efficace; tutte vincenti nelle loro prime uscite, mentre destano grande curiosità e simpatia Mush e House Betting, rispettivamente a 9 e 12 punti, un avvio senza dubbio oltre le previsioni, e che renderà questo campionato estremamente avvincente e combattuto, ma soprattutto incerto. Un’altra big, a ridosso della vetta, è Permaflex Quartucciu, con tre successi e una sconfitta, i bianco-rossi attendono l’esame di maturità, mentre attenzione alla risalita dal basso di Imaginarium e Atletico Panzerotti, partite malino ma in forte crescita e per nulla facili da affrontare.  La C1 è forse la categoria dove già i distacchi sono abissali, e sono passate appena cinque giornate, infatti troviamo ancora ferme al palo un terzetto composto da Agriturismo San Martino, Mr Fish e Gli Stronati, squadre che dovranno svoltare se vogliono salvarsi ed evitare di colare a picco, mentre dà segnali di risveglio e carburazione Ciro & Auditing, reduce dal primo successo. Situazione invece critica per White Stone Piazza Yenne, in crisi di gioco, risultati e organico, più o meno stessa cosa, ma meglio, per la Edil Line di Marco Xaxa.

SERIE C2 – Go Go Bar la Cantera e Infogausu a quota 13, con quattro successi e un pari, a seguire Nuova Vesti con una sola lunghezza di distacco e poi il tandem, a quota 10, formato da Malagana e Quartese Internazionale; anche in C2 le pretendenti al salto di categoria non vogliono perdere tempo e hanno stupito con una partenza a razzo, lanciatissime, in attesa degli imminenti scontri diretti che daranno un quadro più chiaro e netto sulla reale consistenza, certamente positive le sorprese di Malagana  e Nuova Vesti, mentre in rampa di lancio è Consulenza Impresa & Kubrick, sulla carta la squadra più forte ma ancora in fase di assestamento. Come nel caso della C1, anche in C2 la classifica è già abbastanza lunga e delineata, dopo soli cinque turni, arrancano nei quartieri bassi compagini come Isola Sportiva, Schalke 0 Quartu e New Bike, tutte con tre punti, e la Real Pachuka, unica ancora a non aver realizzato nemmeno un punto. A metà classifica attendono di far capire cosa vogliono diventare la New Team, Q-Nata & Brew Birra Bay e Deiana Gas, squadre che hanno in rosa giocatori di grande qualità ma che stentano a farsi spazio e a trovare la continuità di risultati.

 

 

 

Dando i numeri, di qua e di là.

Alla data di venerdì 13 novembre, ovvero dopo i primi 21 giorni di questo dodicesimo Quartu League, il campionato offre già un ricco palmares di numeri, positivi e negativi, tra cifre, statistiche e curiosità. Ci siamo voluti sbizzarrire spulciando nei tabellini e nelle classifiche provvisorie, e allora scegliamo per primo il numero 7, ovvero gli assist effettuati in tre gare da Simone Fanti, con la maglia di Nuova Vesti, serie C2. Non è un caso che i bianco-rosa di Durzu siano primi in classifica, Fanti è attualmente il miglior assist-man dell’ultima serie.

Diciamo 25, come le reti realizzate in tre gare dalla Permaflex Quartucciu, attualmente miglior attacco di tutto il Quartu League, seguita da Vins Pub e da Gli Sclerati entrambe con 24.

Diciamo 11, come le reti realizzate fin qui da Jonathan Marras con la maglia di Vins Pub, l’attaccante ex Rematic è al momento il miglior bomber del Quartu League, seguito a 10 dalla coppia Simone Ambu (White Stone) e Roberto Angioni (Go Go Bar), entrambi a quota 10 centri.

Diciamo 9 ovvero le espulsioni fin qui decretate dai direttori di gara, il cartellino rosso è stato sventolato a Stefano Casu (Gli Sclerati), Nicola Moi (White Stone), Francesco Spiga (Q-Nata), Yari Mallus (New Team), Giorgio Pettinato (Revisioni Santa Gilla), Alessandro Floris (Consulenza Impresa), Giancarlo Loddo (FC Larrivey), Cristian Vassallo (Furie Vassy), Simone Uda (Santana).

Diciamo 6, ovvero il numero di reti realizzate in una sola gara da un giocatore; al momento l’impresa è riuscita in serie B a Roberto Angioni  nella partita Go Go Bar-Loddo Infissi 12-3, a Jonathan Marras nella partita Vins Pub-Emmebi Ricambi 13-1, in C1 a Simone Ambu nella gara White Stone-Gli Stronati 11-0, in C2 a Salvatore Cocco nella partita New Team-Real Pachuka 10-5.

Infine, diciamo 16, ovvero il numero di reti realizzate nella gara del 28 ottobre, serie C1, House Betting-Mr Fish, terminata 13-3. Al momento è la gara con più reti realizzate di tutto il Quartu League

Davanti e dietro la lavagna

Prima settimana del Quartu League, chi si è distinto in positivo e chi in negativo

E’ ufficialmente salpato il dodicesimo Quartu League, e già non sono mancate le emozioni, i colpi di scena, le reti, la grande macchina si è messa in moto, 51 squadre ai nastri di partenza, 4 gironi, al Pessina Stadium non c’è stato un momento per fermarsi e pensare, le squadre hanno voluto sin dai primi cinquanta minuti tastare di che pasta sono fatte, e anche la consistenza degli avversari; chi lotta per vincere, chi lotta per ben figurare, chi per sopravvivere, chi semplicemente per divertirsi. Nelle venticinque gare della prima settimana, ecco chi si è meritato il plauso e pertanto può sedersi Nella prima bancata della Classe;

Alessio Cossu, Fenomeno che non smette di stupire, passato da Edil Art alla squadra campione in carica, ovvero Consulenza Impresa, bagna il suo esordio risultando decisivo nella sofferta vittoria contro Autocarrozzeria Moi, con tre gol e un assist.

Dario Todde, portiere di White Stone Piazza Yenne, un nove in pagella non è da tutti i giorni, si dimostra uno dei portieri migliori di tutto il circuito, tiene immacolata la propria porta nell’11-0 rifilato a Stronati, con la ciliegina sulla torta, ovvero il rigore parato a Onnis.

Jonathan Marras, che sia serie A o sia serie B per lui poco conta, giocatore straordinario e sempre più leader carismatico in tutte le squadre in cui gioca, nel vittorioso esordio in A con la maglia di Ristorante Sa Tomata segna solo un gol ma porge due stupendi assist, in serie B, con Vins Pub, realizza una Tombolata nel 13-1 contro Emmebì, una fame di gol insaziabile per un bomber che non smette di stupire.

Avicola Passerini, Vins Pub, West Bromb, nel podio della settimana mettiamo queste tre compagini, autrici di una grande prova all’esordio e vittoriose con pieno merito.

Menzione particolare: per Alessandro Deiana, bomber e pivot di Sclerati, straordinario protagonista nella prima giornata con un bottino personale di quattro gol e quattro assist; per Alessio Cadeddu, pivot di Q-Nata, autore di una grandissima partita nel beffardo 4-4 contro Malagana; per Andrea Cabras, difensore di Avicola Passerini, un muro insuperabile e padrone della difesa nella difficile sfida vinta contro Gas e Luce.

Sul fronte opposto, ci sono anche squadre e giocatori che non hanno brillato all’esordio, che si sono segnalati in negativo e che pertanto per questa prima settimana finiscono Dietro la Lavagna.

Stefano Casu, un giocatore della sua esperienza e del suo calibro non può cadere in questi errori da principiante, un espulsione per proteste e la sua squadra lasciata in 4, una grave episodio che poteva compromettere la prova di Sclerati ma che, sua fortuna, non ha poi pregiudicato il vittorioso esordio contro Panzerotti. Sa di aver sbagliato e si è scusato, una buona lezione per il futuro, compromettere il proprio torneo e quello dei compagni per reazioni inutili significa disfare quanto fatto di buono.

Quartese Internazionale, perdere ci sta, per carità, ma farlo suicidandosi con le proprie mani non è pensabile per una squadra che ambisce ai primi posti della C2. Nella gara d’esordio contro Nuova Vesti, persa 5-4, ben quattro reti subite sono frutto di clamorosi regali difensivi. Il suicidio Perfetto, Nuova Vesti ringrazia per i gentili omaggi.

Giorgio Mascia, il Ballotta del Quartu League, 52 primavere, toppa la prima e nella sconfitta contro Autocarrozzeria Solla i suoi errori sono purtroppo determinanti, tre gol sulla coscienza e 5-4. Capita, lo aspettiamo per un pronto riscatto, è un gran portiere e non farà mancare il suo contributo al team neo-promosso in B.

Pollice verso per Emmebi Ricambi, Stronati e Agriturismo San Martino; se il buongiorno si vede dal mattino, allora il cielo è nuvoloso con temporali in vista. C’è tutto il tempo per rifarsi ma occorre sbrigarsi, iniziare con un pallottoliere di reti sul groppone non è un buon biglietto da visita.

Gold Cup 2015, promossi, bocciati e rimandati

Tra caramelle, carbone, tirate d’orecchie e pacche sulla spalla

Voto 10 a Go Go Bar, il percorso di crescita intrapreso con il Quartu League Summer prosegue a vele spiegate per Michael Frau e compagni, la finale conquistata nella Gold Cup non deve essere vista come un traguardo ma come un punto di partenza. La simpatica e seguita compagine in maglia nero-arancione magari non soddisferà gli esteti amanti del bel calcio ma ha dimostrato gran compattezza, coesione, unità, un gruppo giovane affiatato, con individualità di valore e un gioco votato all’attacco. Dopo il fallimento del Quartu League scorso e il rinnovamento quasi in toto della rosa, ora Go Go Bar è attesa dal suo esame di maturità, il dodicesimo Quartu League che la vedrà ai nastri di partenza della serie B.

Voto 9 a Sigm Cagliari, alzi la mano chi avrebbe scommesso un solo euro su questa squadra che per la prima volta si è presentata al Pessina Stadium. Invece, il team guidato da Carlo Piredda ha prima acquisito la qualificazione alla seconda fase per poi vincere la fase “Gold”. La sconfitta nella semifinale non intacca il giudizio su questa squadra che si è dimostrata pratica, organizzata, ben coesa, dotata di un gioco non spettacolare ma efficace e solido, piacevole da vedere, dove niente era lasciato al caso. Una piacevole scoperta che ci auguriamo presto di rivedere.

Voto 8 alla New Team, Fabio Frau ha deciso di fare sul serio, la squadra nata la scorso autunno sta compiendo passi da gigante, l’impresa contro la favoritissima Alex Bar ha regalato ai rosso-azzurri la finalissima della Gold Cup, un traguardo forse imprevisto ma meritato. Squadra tosta, di carattere, dura e che non molla mai, difficile giocarci contro, siamo curiosi di sapere come si comporterà nell’imminente Quartu League. Certo è che Frau coltiva ambizioni e ha un buon progetto.

Voto 7 a White Stone Piazza Yenne e ad Avicola Passerini, dove sta l’inganno? Due squadre dotate di un potenziale tecnico-tattico di spessore, soprattutto Avicola Passerini, con giocatori in grado di trascinare verso la vittoria finale (da Pinna a Spiga passando per Timpanari, Siriu, Masella, Cabras), ma anche la bizzarra e imprevedibile White Stone (che se al completo è squadra di tutto rispetto e durissima da affrontare). Eppure, entrambe hanno fallito la qualificazione alla fase Gold, Avicola ha dominato la seconda fase e si è guadagnata l’accesso alla finale Silver, White Stone ha alternato prove convincenti a momenti di buio, eppure, organici alla mano, era lecito aspettarsi qualcosa di più da queste due squadre, come colpite entrambe da un insostenibile leggerezza dell’essere.

Voto 6 a Loddo Infissi, squadra compatta e unita, ma ampiamente lunatica e imprevedibile, prestazioni altalenanti, eppure i verdi di Andrea Loddo hanno compiuto la loro piccola impresa raggiungendo le semifinali della Silver Cup, a discapito di qualche compagine, sulla carta, meglio attrezzata e favorita. Per essere all’esordio nel palcoscenico del Pessina Stadium, non è un risultato da buttare via, ci sono i presupposti per crescere ma occorre insistere e lavorare. Voto 6 anche a Nuova Vesti, l’ex Cenerentola si sta scoprendo bella, l’aver raggiunto il traguardo della fase Gold è un buon punto di partenza e viatico di spessore per l’imminente Quartu League, squadre sulla carta più indicate hanno fallito laddove invece Enrico Durzu e soci sono riusciti, una compagine affiatata, compatta, seria e organizzata. Aspettiamo quel definitivo salto di qualità.

Voto 5 ad Alex Bar, la squadra più bella da vedere, quella che, addetti ai lavori e non, hanno additato come la compagine dotata del miglior gioco e della miglior organizzazione, si è persa sul più bello, una gara secca e storta, e addio finali, mister Portas non deve averla presa bene, i vincitori del recente Summer sono forti ma spesso, qualcuno, pare dimenticarsene o passarci sopra. Questa Gold Cup pareva proprio alla portata. Voto 5 anche a Scommesse Via Venezia, bastava crederci un pochino, e non cadere vittima dell’ormai pericolosa trappola mentale che pare cogliere sempre più squadre, ovvero  “ci accontentiamo di dove siamo arrivati, non possiamo né vogliamo avanzare, non siamo in grado, va bene così”. Bastava non regalare un quarto d’ora a Pillai Coiffeur nell’ultima e decisiva gara della fase Silver e Tocco e compagni avrebbero guadagnato l’accesso alle Semifinali, un risveglio tardivo che amplia il rammarico. Squadra giovane che può fare di più, ma si inizia dalla testa e dalle motivazioni, perché non coltivare sogni di gloria?

Voto 4 a Consulenza Impresa, spesso fare una squadra con nomi altisonanti ma senza una precisa idea non rende, le grandi doti individuali se restano fini a se stesse non servono a tanto. Compagine ricca di giocatori fuoriclasse (Corona, Cossu e Cadeddu, solo per citarne alcuni), festival del gol assicurati e show offensivi, ma quando si è tratto di difendersi e creare un gioco, allora sono emerse le crepe. Davvero incredibile. Da suicidio programmato presentarsi alla gara decisiva per l’accesso alle Semifinali con soli quattro giocatori a disposizione, una lezione che Podda e compagni speriamo abbiano imparato. Consulenza avrebbe dovuto vincere il torneo a mani basse, ma è stata vittima della propria presunzione.

Voto 3 a Goleada, 28 giocatori in rosa, un solo punto preso in quattordici incontri, molti dei quali disputati senza portieri di ruolo, o con i giocatori contati, sempre dovendo improvvisare e riuscendo, per chissà quale intercessione divina, a terminare il torneo e a non essere esclusa. Capitomboli, umiliazioni, partite giocate per solo onor di firma, alla bene meglio, beneficenza per tutti, peccato, perché anche se una squadra non dispone di grandi nomi, può sempre ovviare con l’organizzazione, il sacrificio, il coraggio, elementi che invece sono mancati del tutto.

Riparte il San Benedetto Cup

Le prime due edizioni hanno fatto il boom, la terza è prossima a partire, una pagina bianca tutta da riempire e scrivere.

Il San Benedetto Cup è prossimo al suo terzo anno di vita, e ci auguriamo tutti quanti che il torneo, che si disputa in contemporanea al Quartu League nel sintetico di via San Benedetto, possa vivere la stagione della consacrazione. Partito in sordina nel dicembre del 2013, il campionato ha vissuto un primo anno transitorio, di adattamento e sperimentazione, tuttavia l’idea del presidente Giacomo Pilleri si è rivelata subito azzeccata dal momento che nella prima edizione hanno preso parte ben  22 squadre, un numero importante se si tiene conto che si era all’esordio. Con due gironi formati da undici compagini, il torneo ha visto prevalere nel girone A della prima fase il Colo Colo II, squadra diretta da Alex Rossi; i bianco-neri, sospinti dai 66 centri del bomber Gabriele Murru, hanno collezionato 44 punti, distanziando di cinque e sette punti le due concorrenti più agguerrite, ovvero Cambarau Costruzioni e Pertusola Team. Proprio nelle file di Pertusola Team militava Marco Saderi, capocannoniere assoluto del campionato con 87 reti. Nel gruppo B, invece, a svettare per prima, dopo un acceso duello con Cambarau Team, è stata la Real Mente II di Lorenzo Pilleri. La fase finale, con Ottavi, Quarti, Semifinali e Finali, ha riservato grosse sorprese, infatti nella prima gara a eliminazione diretta, due delle favorite per il successo finale, ovvero Cambarau Team e Cambarau Costruzioni, sono state eliminate per mano di Ce.Di.Mar e di Red Blue (quest’ultima vincente ai rigori). Non è finita, emozioni e colpi di scena anche nei Quarti di Finale dove le vincitrici dei due gironi, Colo Colo e Real Mente, sono state eliminate da Gas e Luce (ai rigori) e da Pertusola Team. In finale sono giunte Pertusola Team e Gas e Luce con la squadra di Natale Secci che ha trionfato inscrivendo il proprio nome nell’Albo d’oro di questa prima San Benedetto Cup.

L’edizione 2014-14, la conferma

La seconda edizione, disputata tra novembre 2014 e maggio 2015, ha registrato sia un calo nel numero di squadre partecipanti (13) e sia un’importante modifica nella struttura, aboliti i due gironi, le squadre sono state collocate in un unico girone all’italiana con gare di andata e ritorno. Autentica dominatrice di questa seconda edizione è stata Los Angeles KaralisWeb, i bianco-rossi di Alessio Loi hanno stravinto la prima fase con ben 59 punti sui 72 disponibili, distanziando di sette lunghezze Vanity Cafè&Colo Colo e con un proprio giocatore, Giulio Melis, capocannoniere con 89 gol.  Alla fase a eliminazione diretta hanno acceduto le prime otto classificate, e come nello scorso anno non sono mancate le sorprese, ovvero la clamorosa eliminazione di Vanity Cafè, una delle super favorite, per mano di Lokomotiv Zika. Nonostante i 21 punti di differenza tra le due compagini al termine della prima fase, i ragazzi di Fabrizio Zicca hanno ribaltato il pronostico imponendosi ai calci di rigore. Tutto tranquillo per Los Angeles KaralisWeb mentre in sordina, di nascosto, è avanzata Qss Europa Fotografia, capace di arrivare all’atto finale; il 7 maggio, al termine di una partita in perfetto equilibrio, terminata 3-2 e decisa da un gol di Melis allo scadere, Los Angeles KaralisWeb ha sollevato la coppa al cielo.

Il futuro alle porte, il terzo San Benedetto Cup è in fase di gestazione

La terza edizione partirà, ha già avuto un discreto riscontro, con già ben 10 squadre iscritte ai nastri di partenza,come lo scorso anno partirà a novembre. L’ iscrizione al torneo è gratuita! ci sarà solo da pagare una tassa gara. Le iscrizioni sono già ufficialmente aperte, chi ha interesse e voglia di partecipare può avvicinarsi in sede presso gli uffici di via Pessina o contattarci via mail o via whatsapp al numero 3289599164.

 

 

 

 

Nuovi orizzonti e nuove sfide, il Cagliari League calcio a 7

La prima edizione del Cagliari League ha riservato grandi sorprese ed un epilogo altamente emozionante e incerto, in un climax ascendente culminato con una finale al cardiopalma. Il torneo, disputato sul sintetico di via Euro nel quartiere La Palma, ha preso il via a novembre con nove squadre ai nastri di partenza, raggruppate in un unico girone all’italiana, gare di andata e ritorno e fase finale con gare ad eliminazione diretta. Partita in sordina, questa prima edizione del Cagliari League è cresciuta di interesse e competitività, le squadre che hanno preso parte erano notevolmente attrezzate e dotate di un potenziale tecnico di prim’ordine, pertanto si prevedeva uno svolgimento all’insegna dell’equilibrio, dove i verdetti sarebbero giunti sul filo di lana.

Com’è andata, riviviamola.

Sulla carta, le favorite erano Consulenza Impresa, For Asia Club, Thp8 Team e Gioielleria Pitzalis Capoterra, con in seconda fila GoldBet, All Blacks, mentre poche chance erano attribuite a Ottica 4 Eyes, Vecchie Glorie e Borussia Ercole. Nelle prime giornate sono emerse i reali valori e subito due compagini hanno preso il largo, ovvero Consulenza Impresa e For Asia Club, i rossi di Paolo Podda e i giallo-neri di Marco Leone hanno dato vita ad un’appassionante duello a distanza per il primo posto, duello che ha avuto un momento chiave nello scontro diretto dell’8 aprile quando Consulenza Impresa si impose con un travolgente 8-2. I rossi di Podda hanno vinto il girone con un bottino di ben 36 punti, con For Asia Club seconda a quota 34; dietro di loro, il vuoto, esclusa un Ottica 4 Eyes già staccata e cenerentola del torneo sin dalle prime gare, la lotta per il terzo posto e le posizioni seguenti è stata incertissima e aperta sino all’ultimo minuto dell’ultima giornata, alla distanza Borussia Ercole, Gioielleria Pitzalis sono calate, specie nel finale, mentre una decisa impennata e un crescendo importante lo ha avuto Vecchie Glorie, protagonista di un buon girone di ritorno. Alla discontinua e sfortunata Thp8 Team, si sono opposte una GoldBet solida ma imprevedibile e soprattutto una sorniona All Blacks, squadra che è passata inosservata ma che ha impressionano per il temperamento e la forza caratteriale dei propri giocatori.

Inizia la fase calda, quella a eliminazione diretta, dove è vietato sbagliare.

Si è così arrivati alla fase a eliminazione diretta, tutto liscio per Consulenza Impresa che ha travolto 11-4 Borussia Ercole, ma i fuochi d’artificio li hanno riservati le altre tre gare, sudatissima e soffertissima la qualificazione per le semifinali ottenuta da For Asia Club, i vice-campioni sono riusciti ad avere la meglio di Vecchie Glorie soltanto a metà ripresa e grazie a un regalo difensivo clamoroso dei verdi, uno striminzito 1-0; vittoria e qualificazione ottenuta nel secondo tempo anche per All Blacks, cinica e spietata nel piazzare i colpi del k.o. nei momenti opportuni e nel mandare a casa Thp8 Team. Scintille e bagliori nell’ultimo Quarto, quello tra Gioielleria Pitzalis e GoldBet, con il verdetto giunto solamente con la lotteria dei rigori dalla quale è uscita vincente GoldBet. La seconda grande sorpresa si è avuta nella semifinale tra Consulenza Impresa e All Blacks, vinta con pieno merito per 5-2 dai nero-bianchi di Muscas, tatticamente perfetti e capaci di ribaltare il pronostico, mentre i rossi di Podda, in serata decisamente no, hanno mestamente abbandonato il torneo. Sofferta, come accaduto nei Quarti, la vittoria per una For Asia Club dotata comunque di nervi saldi e forza d’animo, il team di Leone ha superato il difficilissimo esame chiamato GoldBet con un 3-2 stretto ma meritato, approdando alla finalissima.

La finale, quando le emozioni prendono il sopravvento

L’ultimo atto, giocato il 23 aprile, non ha tradito le attese, è stata una gara che difficilmente sarà dimenticata, una finale incredibile dove entrambe hanno rischiato prima di vincerla e poi di perderla; All Blacks, decimata dai cartellini, rossi e gialli, è riuscita nella ripresa ha operare un’incredibile rimonta, portando così una For Asia Club in trance sino ai calci di rigore, la prima edizione del Cagliari League ha avuto così una coda forse imprevista ma notevolmente affascinante, i nero-bianchi di Muscas sono stati più freddi e si sono imposti vincendo il torneo, una vittoria maturata giorno per giorno e alla fine meritata. La seconda edizione del torneo ha in programma formula diversa e più sedi di gioco, non più un girone unico bensì tre raggruppamenti, con gli incontri suddivisi in altrettanti campi, ovvero il sintetico di Via Euro, Quartu Sant’Elena e Sinna, presso l’impianto Sinnai Calcio di via Olimpia.